Le motivazioni con le quali un cane e il suo padrone arrivano da noi in cerca di aiuto sono le più disparate. Dall’animale che tira al guinzaglio quando si va fuori per la passeggiata a quello che salta addosso alle persone, da quello che abbaia a quello che piange quando viene lasciato da solo.
La maggior parte dei proprietari cerca una soluzione rapida, efficace, immediata, ma nessuno di loro si chiede perché il cane si comporti così. Il nostro punto di partenza quando entriamo all’interno di un contesto familiare o quando è la famiglia a venire da noi, non è semplicemente cercare di porre fine a quel determinato comportamento sbagliato, ma sondare i desideri dell’animale.
Il primo passo e probabilmente il più importante è far capire al proprietario quali siano le esigenze del suo amico e posto rimedio a quelle, lavorare poi sulla problematica per la quale si sono presentati.
Ogni cane naturalmente ha esigenze e obiettivi diversi. Ormai la scelta di un cucciolo è legata a motivi puramente estetici, quando invece dovrebbe dipendere dal tipo di ambiente, dalla disponibilità di tempo, dalla quantità di spazio, dalla zona in cui si vive. Perché un guardiano compirà il suo dovere sia che si trovi in montagna sia che si trovi in un appartamento in città, con tutte le difficoltà che questo comporta. Il proprietario dovrebbe avere consapevolezza di chi potrà essere quel cane da grande, ma quando arrivano da noi quel momento ormai è già passato, è troppo tardi e allora corriamo ai ripari con il nostro aiuto, la nostra esperienza e soprattutto il nostro amore.